• Il metodo CASE©

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      Fase Cognitiva
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      Fase Analitica
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      Fase Strategica
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      Fase Esecutiva
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    Il Metodo CASE© nasce per affrontare situazioni di conflitto o di crisi tra una molteplicità di soggetti o di obiettivi/priorità; per esempio affrontiamo frequentemente i conflitti fra produzione e commerciale nelle imprese industriali, oppure tra amministrazione e personale sanitario in un ospedale; a volte sono conflitti sindacali o dovuti a ristrutturazioni aziendali.

    Con il Metodo CASE© puoi però anche affrontare conflitti tra obiettivi, come per esempio tra due priorità di investimento che sembrano escludersi l’una l’altra. Puoi trovare altri esempi nelle CASE Histories.

    Il Metodo si presenta come un framework semplice e intuitivo per guidare il processo di trasformazione della difficoltà in opportunità, con il coinvolgimento e la soddisfazione dei bisogni di tutti gli stakeholders.

    Per questo è anche un prezioso strumento di management e per il decision making.

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    Fase Cognitiva

    Nella prima Fase si acquisiscono direttamente i nudi FATTI, per conoscere esattamente situazione attuale, persone o funzioni coinvolte, risorse in campo. Si eliminano tutte le sovrastrutture, come interpretazioni o reazioni personali che precludono la chiarezza.

    Prendendo ad esempio il conflitto Produzione/Commerciale, i fatti potrebbero essere “sono entrati nell’ultimo trimestre il 48% di ordini personalizzati in più rispetto al precedente e il 35% con un accorciamento dei tempi di consegna fino al 60%. Ciò ha portato a ritardi nelle consegne nel 65% dei casi”. È un fatto “L’ingegner Rossi dell’Ufficio Tecnico ha detto che è stufo e se ne vuole andare”, mentre non lo è "Vogliono far andare via Rossi", né “Quelli del Commerciale sono degli incompetenti” o “In Produzione ci vogliono far impazzire”.

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    Fase Analitica

    Nella Fase Analitica si ricostruisce la catena causale all’origine dei fatti, individuando i bisogni alla radice delle posizioni delle parti. Qualunque sia la situazione, i fattori causali vengono ricondotti grazie al Metodo CASE© a soli quattro elementi chiave, detti “Bisogni Essenziali”: ciò facilita molto la ricerca delle soluzioni.

    Dall’analisi dei Bisogni Essenziali infatti si capisce dove risiede il problema. Nell’esempio della FASE 1 faremo esplicitare alle due funzioni aziendali i loro obiettivi e i reciproci fondamenti, il che mostrerà che non sono l’uno contro l’altro e li legittimerà reciprocamente. Poi si approfondirà l’indagine per capire quali bisogni stiano alla vera radice del problema, il che aiuterà anche a capire quale livello assegnare al conflitto nella Fase successiva.

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    Fase Strategica

    Il primo passo della Fase Strategica è individuare il livello al quale si situa il conflitto, per utilizzare metodi e tempi adeguati, fissando obiettivi possibili. Una volta definito il livello, si attiva il processo creativo che genera soluzioni capaci di rispondere ai Bisogni delle parti individuati in precedenza, rimuovendo le radici originali del conflitto. Nell’esempio mettiamo che la Fase Analitica abbia dato elementi per localizzarlo a livello organizzativo interfunzionale, il che significa che la soluzione richiede scelte e azioni a livello della Direzione.

    Potrebbe essere per esempio un modo diverso di assegnare i budget ai settori aziendali, oppure la definizione di linee guida chiare e condivise per l’inserimento degli ordini e delle modifiche alle specifiche dei prodotti.

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    Fase Esecutiva

    Nella Fase Esecutiva si mette in atto la strategia definita in precedenza, mantenendo costantemente chiarezza sugli obiettivi e valutando avanzamento ed efficacia con l’approccio PDCA per il miglioramento continuo. Tale approccio garantisce il raggiungimento dei risultati migliori per l'intera organizzazione. Nell’esempio un primo passo esecutivo potrebbe essere la redazione delle linee guida per il Commerciale, verificate periodicamente; un secondo passo potrebbe essere l’analisi delle relazioni tra i budget dei due reparti e delle risorse che hanno a disposizione per raggiungerli. 

    Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi, già a partire dalla Fase Conoscitiva, il Metodo CASE guida le persone in sicurezza lungo un percorso segnato da 9 Passi, o azioni da compiere, facilitato da 9 Pilastri, che rappresentano le attitudini utili a ottimizzare lo svolgimento di ogni Fase e raggiungere il risultato finale.

Chi sono

Sono stato per più di 30 anni imprenditore e manager in diversi settori industriali e dei servizi, in Italia e all'estero, interagendo con i più disparati contesti. Oggi lavoro prevalentemente come coach, formatore, consulente e speaker nell'ambito della Sostenibilità Strategica, della Leadership e dei Conflitti. 

Nel 2014 - 2015 sono stato uno dei due soli professionisti Europei scelti dal progetto YALI del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama come formatori per creare una nuova generazione di leaders per il futuro dell'Africa.

Parallelamente a quest'ambito professionale principale, dal momento che in ogni organizzazione le persone hanno gli stessi bisogni e affrontano le stesse sfide, negli ultimi anni ho sviluppato e diretto progetti di formazione straordinariamente innovativi in strutture sanitarie internazionali, conseguendo risultati eccellenti.

Il mio obiettivo è ispirare persone desiderose di mettersi in gioco a realizzare la propria eccellenza e così creare nuova bellezza e prosperità nel mondo. Credo che lavorare con il continuo piacere della scoperta dell'incredibile potenziale umano di eccellenza sia la chiave del mio crescente successo.

 

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Laureato a pieni voti in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano, ho conseguito un Master sulle relazioni nelle professioni di cura alla “Cattolica” di Piacenza, e mi sono specializzato in Management dei Sistemi di Sostenibilità all'Università di Harvard (Boston, USA).

Mi sono formato all'applicazione del Modello EFQM per la valutazione della performance aziendale presso la EFQM Foundation di Bruxelles.

Partecipo a diverse società scientifiche; in EACH (European Association for Communication in Healthcare), la maggiore società continentale sulla comunicazione in medicina, sono vice rappresentante per l’Italia nello steering committee

Ho pubblicato studi e saggi sui valori e le pratiche dell’impresa sostenibile, sulla crisi della società contemporanea e della democrazia rappresentativa, con proposte per superarle.

Nel 2015 ho pubblicato "Leadership Sostenibile. Il Metodo CASE©: trasformare i conflitti comunicando", la seconda edizione di "Etica del Business Sostenibile. Nove valori per imprese che vogliono un grande futuro", in italiano e in inglese e "La Nonviolenza in medicina e nelle pratiche di cura", in italiano. Vedi qui per acquistare: goo.gl/dHXsSg

Ho pubblicato anche vari scritti sui temi della pace e sull’attualità del pensiero e dei metodi del Mahatma Gandhi, di cui sono un appassionato studioso, vincendo nel 2007 il prestigioso Premio Tiziano Terzani, Firenze per le Culture di Pace.

Ho lunga esperienza in campo associativo sia imprenditoriale, avendo ricoperto incarichi dirigenziali a ogni livello in Confindustria, sia sociale, avendo fondato e continuando a condurre l’associazione no profit Neotopia, attiva in campo internazionale per l’eliminazione della violenza strutturale nelle società.

Il mio lavoro ha sempre riguardato, essenzialmente, le persone, le relazioni tra loro, la capacità di motivarle e raccoglierle intorno a me per raggiungere insieme obiettivi comuni.

Per questo, grazie alla mia esperienza nel campo, ho potuto costruire e consolidare nel tempo una rete di collaborazioni che unisce persone speciali, basata sulla fiducia, sull’integrazione delle competenze e su una profonda stima reciproca.

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Sono professionisti indipendenti di grande esperienza, con i quali condividiamo valori e ideali, sappiamo intenderci con poche parole e lavorare in squadra con piacere ed efficacia.

Sophie Ott

Medico chirurgo, esperta in biopsicogenealogia e terapie energetiche, formatrice

Simona Donegani

Psicologa, psicoterapeuta, formatrice

DÀNILA POGGI PIANCIANI

Consulente e formatrice

Alberto Goffy

Imprenditore, manager, formatore e consulente

Gisella Rossini

Pedagogista, docente universitaria e formatrice

CASE history

Industria metalmeccanica

Pubblica Amministrazione

SOL Group

AOU Meyer

Studio Medico Torsello Milani

NEOTOPIA

PMI del lusso

Multinazionale del settore chimico

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Industria metalmeccanica

Il Problema: Un conflitto permanente oppone il responsabile della produzione con il settore commerciale, gestito da uno dei fratelli proprietari dell’impresa (medie dimensioni, circa 350 dipendenti). Questi accoglie invariabilmente tutte le richieste dei clienti pur di accontentarli e “strappare” l’ordine; ciò rende difficilissima la vita al reparto progettazione - che deve inserire continuamente modifiche ai modelli - e soprattutto alla produzione che non riesce a programmare il lavoro a causa delle continue “priorità urgenti” in entrata. Il grado di soddisfazione dei clienti, peraltro, è in continuo calo, poiché mentre al momento della vendita si generano illusioni, la realtà è che i prodotti arrivano quasi sempre in ritardo a causa della confusione nella produzione e degli errori che la progettazione continuamente modificata causa. Alcuni clienti attivano le penali previste dai contratti di fornitura, altri abbandonano tout-court l’impresa. Come effetto collaterale, i tecnici della progettazione e il personale della produzione sono seriamente demotivati; i migliori cominciano ad andarsene.
L’Intervento:  il Metodo CASE© consente A) di mettere a fuoco gli obiettivi dell’impresa B) a tutte le parti coinvolte di mettere a fuoco gli obiettivi propri e di comprendere quelli delle altre componenti dell’impresa. Sviluppiamo anche un programma intenso di scambio di posizioni lavorative, nel quale alle figure chiave di tutti i processi sia data l’opportunità di “mettersi nei panni dell’altro” e comprendere le difficoltà delle varie situazioni lavorative. La difficoltà più grande si rivela quella di coinvolgere l’azionista che si occupa della parte commerciale; ma la CT (Comunicazione Trasformativa) , con un intervento di coaching “mirato” permette di individuare nella persona un Bisogno Essenziale di Identità che può così essere preso in considerazione.
I Risultati: Alla fine è possibile stabilire procedure ben chiare, comprensibili e, soprattutto, applicate da tutti per rendere fluidi i processi e ristabilire la funzionalità di tutta l’impresa. Il progetto prende un anno alla fine del quale non si verificano più inconvenienti legati a conflitto tra le funzioni commerciale e produzione/tecnica. Si recuperano i rapporti con alcuni clienti, mentre con quelli nuovi non si verificano più gli inconvenienti del passato. Risale il livello di motivazione del personale tecnico. L’impresa recupera il vantaggio competitivo dovuto al know-how tecnologico

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Pubblica Amministrazione

Il Problema: aspro conflitto tra una piccola impresa industriale (35 dipendenti) e gli abitanti di un quartiere i quali lamentano l’emissione di odori sgradevoli, che temono anche tossici. La situazione di conflitto è ormai esacerbata e ogni dialogo è diventato impossibile tra impresa e cittadini; viene sollecitata la mediazione dell’Amministrazione Locale (cittadina di 15.000 abitanti circa) la quale richiede un intervento di Metodo CASE©. La consulenza è svolta in modalità “shadow”, cioè non appare pubblicamente, svolgendosi con un coaching delle leadership delle parti e indicazioni operative date lungo il processo in incontri periodici.
L’Intervento permette la riapertura del dialogo tra le parti iniziando dalla legittimazione reciproca. Come spesso accade CASE©, evidenziando i reali Bisogni dietro le Richieste,  fa emergere che le posizioni non sono affatto “l’una contro l’altra” come sembrano, ma che entrambe le parti condividono certi obiettivi. Ristabilita la buona fede, l’attenzione reciproca - e il coinvolgimento degli stakeholders interni all’impresa - permette un’innovazione tecnologica nel processo che risolve il problema delle emissioni; peraltro la messa a disposizione di tutti i dati disponibili da parte dell’impresa e l’apertura alla collaborazione nelle analisi delle emissioni nelle varie fasi del ciclo produttivo ha anche permesso di accertare in un modo credibile la non tossicità delle stesse, tranquillizzando gli abitanti; ma l’innovazione che ha eliminato gli odori sgradevoli ha comunque costituito un risultato migliore per tutti.
I Risultati: il nuovo processo produttivo ha comportato per l’impresa anche un risparmio energetico medio del 25% che si prevede permetterà di ripagare l’investimento in poco più di 3 anni. Per quanto il ruolo della PA si sia essenzialmente limitato a richiedere la consulenza di CASE©, il vantaggio in termini d’immagine dovuto al successo della “mediazione” si prevede produrrà consenso elettorale.

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SOL Group

SOL Group
Il Problema: Il Gruppo SOL  (1 Mld di € di fatturato consolidato, oltre 3.000 dipendenti) è il più importante produttore italiano di gas tecnici industriali, medicali e delle apparecchiature per la loro utilizzazione. Questo tipo di produzione richiede massicci investimenti fissi, limitando la concorrenza del settore sostanzialmente a 4 Gruppi mondiali e l’offerta è fortemente standardizzata, rendendo difficile differenziarsi se non con una corsa al prezzo.
L’Intervento: Il Metodo CASE© è stato applicato allo sviluppo di una nuova linea di servizio - lanciata accanto a un progetto di Responsabilità Sociale - che ha integrato l’offerta per il settore ospedaliero del Gruppo SOL con la formazione del personale sanitario alla comunicazione, gestione emotiva e relazionale, riscuotendo grande successo. È un tema molto sentiti dagli operatori, ma per il quale normalmente c’è poca offerta di servizi qualificati a causa dei tagli di budget nel settore.
I Risultati: ; il volume d’affari di questa linea di business è ovviamente molto ridotto rispetto al core-business del gruppo nel settore, ma consente una buona marginalità in assenza di investimenti fissi, rafforza l’immagine della società presso il pubblico specifico e costituisce un importante strumento di marketing, differenziando radicalmente l’offerta del Gruppo rispetto a quella dei competitor che è limitata al prodotto “core”

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AOU Meyer

AOU Meyer
Il Problema: L’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze è un ospedale pediatrico di III livello ad altissima specializzazione e di rilevanza internazionale. Quello ospedaliero è un settore ad alto rischio di burnout, in particolare quello in cui opera il Meyer per le documentata peculiarità dell’attività sanitaria pediatrica. Il personale sanitario - soprattutto quello medico -  è poco formato al tema della comunicazione e della gestione del carico emotivo nel corso degli studi curricolari.
L’Intervento: grazie a una Direzione Sanitaria illuminata la Comunicazione Trasformativa e il Metodo CASE© sono entrati nei progetti di formazione del personale medico con un progetto per lo sviluppo delle competenze di comunicazione, emotivo-relazionali e di teamwork. Il corso ha ottenuto ottimi risultati, emergendo in ogni edizione in testa alle preferenze tra gli oltre cento progetti formativi che l’AOU effettua annualmente. Nel 2014 ha conseguito il primo premio per impatto della formazione in medicina da parte del Servizio Sanitario della Regione Toscana, notoriamente uno dei migliori in Italia.
I Risultati: due studi scientifici, svolti nel 2013 e nel 2014, hanno asseverato l’efficacia della formazione constatando tra l’altro un miglioramento significativo sulla motivazione dei partecipanti, aumentando il livello di attività, dunque di produttività, e riducendo il livello di fatica, di stress e conseguentemente il rischio di burnout.

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Studio Medico Torsello Milani

Studio Medico TORSELLO-MILANI
Un ottimo esempio di come il Metodo CASE© sia applicabile anche alle piccole organizzazioni. Il Problema: si tratta di uno studio medico multi professionale, che ha avuto negli ultimi anni un notevole sviluppo sia come numero di pazienti, dunque di produttività, sia di differenziazione dei servizi grazie all’avvio di collaborazioni con diversi professionisti. Il tema era come adattare la struttura e la funzionalità dello studio al passaggio da una dimensione libero-professionale a una da piccola impresa.
L’Intervento: l’applicazione del Metodo CASE© ha permesso di affrontare le difficoltà insorte a causa delle veloce crescita del business che non era stata affiancata da un ripensamento globale dell’organizzazione, dei flussi informativi e di risorse. Attraverso sessioni con i partner operativi è stato possibile allineare gli obiettivi dei vari soggetti e varare un soggetto societario che ha chiarezza di obiettivi comuni e contemporaneamente chiarezza e sinergia degli obiettivi personali di tutti i partner.
I Risultati: sono stati ridefiniti obiettivi, competenze e responsabilità, messe a fuoco azioni per l’incremento della redditività, avviati processi di analisi dei costi e di miglioramento continuo utilizzando l’approccio della Lean Production. Oggi lo studio funziona come un vero e proprio ambulatorio polifunzionale, con piena soddisfazione di tutti. I costi sono stati razionalizzati e la redditività è aumentata drasticamente.

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NEOTOPIA

NEOTOPIA
Il mio impegno sociale attraverso progetti concreti per applicare le metodologie della trasformazione dei conflitti e del CASE © alla vita quotidiana.
Alcuni risultati: come vicepresidente dell’ONG Neotopia, sono stato Project Manager del primo Master universitario al mondo in Nonviolenza Applicata che abbiamo ottenuto fosse offerto nell’AA 2011-2012 dalla School of Management dell’Università di Bergamo; ho diretto il Progetto Neotopia per la Medicina, che è sfociato in uno studio scientifico a largo spettro sulla violenza strutturale nella cura e tutela della salute. Il progetto è stato presentato nel congresso “10.10.10 - Processo alla Violenza in Medicina” che ha ricevuto una medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana On. Giorgio Napolitano. I risultati sono stati pubblicati nel 2015. Ho avviato una missione di cooperazione in Tanzania che ha comportato formazione su comunicazione e capacity building ai membri della ONG locale corrispondente di Neotopia (OVCC, Puma), educazione ai diritti dei minori nei villaggi e ora l’avvio di un progetto economico che si propone attraverso l’allevamento di pollame di finanziare le attività di OVCC e provvedere all’integrazione alimentare degli orfani e bambini vulnerabili nei villaggi del distretto di Ikungi. In collaborazione con un’impresa di Zanzibar, finanziata da una fondazione svedese per il sostegno ai Paesi in via di sviluppo, stiamo valutando un programma di formazione finalizzato al corretto smaltimento dei rifiuti e al loro utilizzo economico, un problema emergente in Tanzania e in Africa in generale. 

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PMI del lusso

PMI del lusso
Il Problema: si tratta di un’impresa di piccole dimensioni (65 dipendenti circa), con un livello di qualità produttiva e contenuto artistico di primato mondiale, ma fortemente inadeguata dal punto di vista gestionale e commerciale. L’impresa è rimasta a livello artigianale, focalizzata sulla produzione, con una gestione del personale paternalistica e antieconomica. Una situazione di crisi costringe l’impresa a confrontarsi con tutte le inefficienze accumulate in decenni; nel tempo si sono consolidate alcune situazioni di privilegio, con famiglie intere che si sono fatte assumere e hanno creato “realtà parallele” all’interno; le banche creditrici, al momento dell’intervento stanno chiedendo il rientro dai fidi. L’impresa è prossima al fallimento. L’intervento: il Metodo CASE©  permette di verificare su un piano di equità e di efficienza i reali Bisogni e le priorità di tutti gli stakeholders, interni ed esterni, concependo un piano di ristrutturazione che coinvolge tutti i settori della vita aziendale. Mentre si rilancia l’attività commerciale, soprattutto internazionale, anche stringendo accordi di partenariato con aziende del settore, s’individua la necessità di ridurre comunque il personale di oltre il 40%, il che evidentemente crea una situazione di conflitto tra obiettivi.
Si provvede perciò, sempre utilizzando il metodo CASE©, a trovare soluzioni trasformative che permettono di raggiungere l’obiettivo con la collaborazione dei lavoratori - anche quelli che perderanno il lavoro - i quali sono coinvolti a fondo in ogni passo e ben comprendono la situazione e lo sforzo dell’impresa.
I Risultati: le situazioni di privilegio sono esposte e sono i lavoratori stessi a collaborare alla loro eliminazione. S’innesca uno sforzo collettivo - teso anche a favorire per quanto possibile il ricollocamento dei lavoratori in esubero - che nel giro di un paio d’anni rilancia la competitività e la presenza dell’impresa sui mercati più prestigiosi, riconquistando una posizione di leadership. Il fondatore riveste ora il ruolo di “bandiera” aziendale, oltre che di genio creativo principale, e un management giovane e competente gestisce l’impresa in modo efficiente ed efficace.

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Multinazionale del settore chimico

Multinazionale del settore chimico
Il Problema: il cliente era una multinazionale europea del settore chimico, di circa 65.000 dipendenti in tutto il mondo. Un progetto breakthrough della Direzione Sviluppo Nuovo Business viene messo “on hold”, cioè sostanzialmente bloccato, in Comitato Esecutivo dal veto della Direzione Finanziaria con la motivazione che “non ci sono dati storici sulla redditività del servizio proposto”. In effetti, trattandosi di un servizio completamente nuovo i dati non possono esistere; però il risultato della decisione è frustrante al massimo per la Direzione Sviluppo Nuovo Business,. Essa da un lato rappresenta il futuro dell’impresa, dall’altro per definizione si trova spesso a proporre alla Direzione progetti che “mancano di dati storici”. Al di là della mancata opportunità rappresentata dall’accantonamento del progetto, lo staff della Direzione Sviluppo Nuovo Business, che vi si era impegnato credendoci a fondo, è fortemente demotivato, facendo mancare all’impresa una forza indispensabile.
L’intervento: la soluzione individuata utilizzando il Metodo CASE© è sviluppare un linguaggio comune alle due strutture, partendo dal riconoscimento dei Bisogni Essenziali di entrambe (Fase 2 del Metodo), e conciliando i rispettivi obiettivi di sicurezza finanziaria da un lato e possibilità di percorrere strade fortemente innovative dall’altro. S’imposta la formazione congiunta e interattiva di alcune figure all’interno della Direzione Finanziaria e della Direzione Sviluppo Nuovo Business specificamente per queste valutazioni, in modo che possano conciliare le due prospettive.
I Risultati: La formazione interattiva, svolta con gruppi di discussione inter-dipartimentali, oltre a un programma di “scambio temporaneo di posizioni lavorative” permette l’apertura di canali di dialogo informali e un’efficace comprensione reciproca. I rispettivi Bisogni Essenziali, all’interno degli obiettivi ben definiti del Gruppo, diventano i parametri sui quali i due Dipartimenti impostano i loro Business Case per la valutazione dei nuovi progetti sviluppandone i relativi KPI di misura. Le barriere alla comunicazione tra i Silos sono state rimosse e l’innovazione può essere valutata più dinamicamente.

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